Posts tagged ‘stalking’

12 novembre 2017

Nel Pd molto nervosismo, da Forza Italia unici risultati su pari opportunità

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C’è un limite a tutto. E dire, come fa la deputata del Partito democratico Silvia Fregolent, che pure stimo molto, che la collega Carfagna “milita in un partito che ha vessato le donne”, supera abbondantemente qualsiasi confine.

Noi abbiamo introdotto il reato di stalking consentendo ad oltre 50.000 donne di denunciare i loro persecutori (dati Ministero dell’Interno). Il Pd cosa ha fatto? Niente, anzi stava per depenalizzare il reato di stalking. Noi abbiamo finanziato con decine di milioni di euro i centri anti-violenza, presidio di tutela fondamentale per le donne in fuga dai loro aguzzini. Il Pd cosa ha fatto? Niente, si è riempito la bocca di buone intenzioni ma non ha nemmeno individuato un ministro che si occupasse di queste tematiche a tempo pieno. Noi, ancora una volta grazie ad una legge votata dalla nostra maggioranza, abbiamo portato le donne nei Cda delle società quotate dal 5% al 30% (dati Consob). Il Pd cosa ha fatto? Niente.

Capiamo ci sia parecchio nervosismo a sinistra: dalle politiche sul lavoro a quelle economiche e finanziarie previste nella legge di bilancio, gli esponenti del Partito democratico non riescono a mettersi d’accordo su nulla. Consigliamo loro, visto che negli ultimi anni hanno pensato più alle banche e agli immigrati che agli italiani, quanto meno di smetterla di attaccare chi invece ha portato avanti serie e concrete politiche in materia di diritti delle donne e pari opportunità. Si trovino altri terreni di scontro per fare campagna elettorale. Magari più aderenti alla realtà.

15 settembre 2017

#PrimaLeDonne

Ecco le slide che raccontano la vita di noi donne in Italia:

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5 maggio 2017

Ddl concorrenza: azzeramento privacy inaccettabile rimedieremo coi fatti non con dichiarazioni

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Vergognosa la norma inserita nel ddl concorrenza sulla liberalizzazione spietata del telemarketing e sorprendenti le dichiarazioni di Renzi in merito che non sa, o finge di non sapere, quali norme e leggi approva il partito che guida. Inutile parlare dopo aver fatto danni. Abbiamo denunciato per primi il rischio dello stalking telefonico derivante dall’approvazione di questa norma, proveremo ora a cambiarla rimediando agli errori commessi da partiti che continuano solo a fare dichiarazioni seguendo il sentiment del momento, ma non hanno alcuna vera strategia né competenza sui temi.
4 maggio 2017

Ddl concorrenza: inaccettabile legalizzazione “stalking” telefonico

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Telemarketing sempre più selvaggio, ecco cosa propone il Governo con la norma inserita nel ddl concorrenza, che elimina il consenso preventivo dell’utente per le chiamate promozionali. Qualche mese fa avevo presentato un emendamento riguardante la necessità di ampliare anche a numeri fissi riservati e a quelli mobili la possibilità di esser iscritti al registro delle opposizioni. E invece di tutelare gli utenti e la loro privacy cosa propone il decreto? Di fatto una assurda legalizzazione dello “stalking” telefonico.” 
12 marzo 2014

Reati online: la mia interrogazione al Ministro dell’interno su chiusura presidi polizia postale

Deborah Bergamini tg1Giustissima la spending review, per la quale Forza Italia si impegna con successo da anni, ma attenzione ai possibili effetti negativi in termini di sicurezza laddove si andranno a ridurre risorse e presidi della Polizia di Stato sul nostro territorio. Soprattutto in ambiti così delicati come le indagini condotte sul web, che richiedono un’altissima specializzazione, è importante che i tagli non significhino un rischio di rallentamento o addirittura di paralisi nell’attività di prevenzione e contrasto a fenomeni quali stalking e pedofilia online, incitamento all’odio e pirateria digitale. Ho presentato, perciò, un’interrogazione al Ministro dell’Interno: non si disperdano le professionalità che operano nel comparto sicurezza sul web”.

Lo dichiara, in una nota, l’on. Deborah Bergamini, Vicepresidente dalla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Di seguito il testo della mia interrogazione:

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17 gennaio 2014

Quello di Grillo ormai è stalking digitale contro politica e istituzioni

deborah bergaminiGli insulti di Grillo sono ormai degenerati in un insopportabile e volgare stalking digitale nei confronti delle istituzioni, di chi rappresenta milioni di elettori, di tutto e tutti. Quando a Grillo verrà la voglia di fare politica ci faccia un fischio“.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini

8 agosto 2013

Stalking, bene governo. Sì a corsia preferenziale per decreto

Il governo mette in campo un’azione importante sul fronte del contrasto alla violenza di genere; un’azione che certamente pone l’Italia tra i Paesi all’avanguardia quanto a misure di prevenzione e repressione e che consente una reale applicazione del dettato della Convenzione di Istanbul. stalking

Se compito delle istituzioni è leggere i fenomeni sociali e dare giuste risposte, credo che sia particolarmente significativo in questo senso il rafforzamento delle misure contro lo stalking. Io stessa avevo sollevato la questione al ministro Cancellieri perché troppo spesso, fino ad oggi, le forme persecutorie non fisicamente violente venivano punite in modo inadeguato, lasciando spazio a degenerazioni sovente finite in tragedia.

Mi associo perciò all’on. Carfagna nella richiesta di una corsia preferenziale per la conversione in legge del buon lavoro fatto dall’esecutivo

Così in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

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30 luglio 2013

Stalking: troppo spesso tribunali non intervengono a tutela delle vittime finché non c’è violenza fisica. Troppo tardi

deborah bergamini coffee breakC’è ancora molto da fare per la prevenzione della violenza sulle donne, da un punto di vista culturale e non solo. I recenti fatti di cronaca ci confermano che troppo spesso i tribunali non prendono provvedimenti adeguati nei confronti degli stalker fino a quando questi non passano alla violenza fisica. Cioè fino a quando, spesso, è troppo tardi per intervenire. Il risultato, sotto gli occhi di tutti, è che le donne continuano ad essere vessate, e financo uccise, anche dopo aver denunciato. Un fenomeno che ho già segnalato in un’interrogazione al Ministro Cancellieri per la quale sto attendendo risposta. Ho chiesto di sapere come il Ministro intenda agire per sensibilizzare e preparare meglio gli organi giudiziari competenti ad affrontare casi di questo genere perché lo stato, e quindi la magistratura, non può e non deve lasciare sole le vittime.

Motivo per cui firmerò l’emendamento annunciato dalla collega Mara Carfagna affinché la Camera ponga rimedio a un errore macroscopico del Senato, che ha cancellato la previsione del carcere cautelare per il reato di stalking. Non è un risparmio che possiamo permetterci” ha concluso Bergamini.

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11 luglio 2013

Stalking e violenza, ho chiesto alla Cancellieri come intenda sensibilizzare e formare meglio i giudici

Deborah Bergamini“I drammatici fatti di cronaca che si susseguono dall’inizio dell’anno, ultimo dei quali l’uccisione di una giovane donna ieri a Palermo, confermano come ci sia ancora molto da fare per la prevenzione della violenza sulle donne. Da un punto di vista culturale, certo, ma anche da quello dell’applicazione della normativa esistente.

Troppo spesso, infatti, i tribunali non prendono provvedimenti nei confronti degli stalker fino a quando questi non passano alla violenza fisica. Ma a quel punto può essere troppo tardi.

Il nostro ordinamento, invece, già prevede l’istituto della diffida che, però, nella maggior parte dei casi, viene applicato dai giudici solo quando il persecutore passa dalla violenza psicologica a quella fisica. Il risultato, sotto gli occhi di tutti, è che le donne continuano ad essere vessate, e financo uccise, anche dopo aver denunciato. Lo stato, insomma, le lascia sole, e questo non può e non deve accadere. Per questo ho presentato un’interrogazione al ministro Cancellieri, per sapere come intenda agire per sensibilizzare e preparare meglio gli organi giudiziari competenti ad affrontare casi di questo genere“.

Di seguito il testo dell’interrogazione:     …………………

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19 giugno 2013

Bene ratifica Convenzione di Istanbul. Non solo punizione ma anche prevenzione e protezione

Accolgo con soddisfazione la definitiva ratifica della Convenzione di Istanbul. Da oggi, siamo il quinto Paese ad aver recepito nel proprio ordinamento un trattato fondamentale, il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che riconosce la violenza sulle donne come violazione dei diritti umani e come una discriminazione che riguarda non già le singole vittime ma la società tutta. Deborah Bergamini Fondazione De Gasperi

Con questa ratifica, abbiamo la possibilità di inquadrare in una nova e organica cornice di tutela le misure repressive dei fenomeni di violenza già vigenti nel nostro ordinamento, nonché quelle che verranno individuate in futuro. Ma la Punizione è solo una tre ‘P’ che ispirano il trattato. Altrettanto importanti sono le attività di Prevenzione e di Protezione, che prevedono un concreto sostegno alle vittime, la loro tutela in sede giuridica e un’attività di informazione civica, a cominciare dalle scuole e dai media, per diffondere una nuova immagine della donna e una più matura sensibilità cultuale.

Siamo tutti consapevoli che si tratta solo di un primo passo, che la piena applicazione della Convenzione richiede la definizione di provvedimenti attuativi e la disponibilità di risorse. Il nostro impegno è vigilare affinché nessun dettato resti lettera morta e ogni diritto venga reso effettivo”.

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