Posts tagged ‘Strasburgo’

21 aprile 2017

Strasburgo: situazione carceri insostenibile

erario

La situazione nelle nostre carceri è sempre più insostenibile e purtroppo i dati del rapporto del comitato antitortura del Consiglio d’Europa sono solo la conferma di una realtà che abbiamo più volte denunciato. L’Italia appare tra i peggiori paesi riguardo la custodia cautelare. Si devono adottare misure nuove, anche e soprattutto con i detenuti stranieri. Vedremo se adesso che a denunciarlo è l’Europa qualcosa cambierà.

11 aprile 2017

Migranti: Governo si oppone a far scontare pena in Paesi origine

erario
Il Pd e la maggioranza di Governo hanno espresso parere contrario alla Camera per l’ordine del giorno che ho presentato affinché i detenuti stranieri in Italia scontino la pena nei loro Paesi di origine.
Il problema del sovraffollamento delle carceri e della ripercussione dell’aumento dei flussi migratori sulla criminalità sono temi particolarmente centrali e ai quali si dovrebbero trovare soluzioni. Non riesco quindi a comprendere il parere negativo su un simile ordine del giorno, a meno che la ragione non risieda esclusivamente nel fatto che sia stato presentato dall’opposizione. Sappiamo che la questione del sovraffollamento rende la situazione attuale dei detenuti molto complessa.
Noi chiediamo semplicemente di mettere in atto iniziative volte a semplificare il rimpatrio dei detenuti stranieri nei loro paesi di origine, in ottemperanza alla Convenzione di Strasburgo. Questi detenuti costano 1 miliardo di euro l’anno, ma la sinistra continua a far ricadere questo costo sulle spalle dei cittadini italiani e neanche su sollecitazione esterna sembra voler cogliere il cuore del problema.
23 febbraio 2017

Migranti: Governo accoglie mozione FI su detenuti stranieri

europaSe oggi arriva in Parlamento questo momento di discussione sui detenuti stranieri è grazie ad un’iniziativa di Forza Italia. Il Governo ha accolto il dispositivo della nostra mozione, a mia prima firma, impegnandosi, come abbiamo con fermezza richiesto, a promuovere accordi bilaterali volti ad agevolare il trasferimento dei detenuti provenienti dai Paesi che fanno registrare il maggior flusso di immigrazione verso l’Italia e, più in generale, con quei Paesi i cui cittadini registrano un alto tasso di presenza nelle carceri italiane. Occorre inoltre adottare ogni opportuna iniziativa volta ad incentivare l’utilizzo delle procedure previste dalla Convenzione di Strasburgo, al fine di diminuire la popolazione carceraria attraverso il trasferimento di detenuti stranieri nei loro Paesi d’origine, e adoperarsi, presso le sedi internazionali, per invitare i Paesi non firmatari ad aderire alla Convenzione di Strasburgo. Per nostra richiesta, il Governo si è impegnato a promuovere ogni iniziativa volta a semplificare le procedure di trasferimento dei detenuti stranieri, anche attraverso la promozione della conoscenza dello strumento del trasferimento e il confronto con gli organi giudiziari competenti nazionali e dei Paesi i cui cittadini hanno il più elevato tasso di presenza negli istituti penitenziari, come l’Albania e la Romania.

10 aprile 2014

Candidabilità Berlusconi, le nostre argomentazioni a Strasburgo

Cari amici, giustizia europea

riporto di seguito l’articolo integrale dell’avvocato Ana Palacio che, in versione ridotta, potete leggere oggi su Il Giornale e che ben spiega le motivazioni della nostra richiesta, alla Corte di Strasburgo, di sospendere degli effetti della “sentenza Diritti Mediaset” fintanto che la stessa Corte non avrà esaminato il ricorso pendente del presidente Berlusconi.

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Se c’è un’istituzione che, nel mondo, è identificata con l’Europa migliore, questa è il Consiglio d’Europa, forum di promozione dello Stato di Diritto e dei Diritti Umani. E se in questo quadro si va a vedere chi svolge un ruolo da protagonista, questa è sicuramente la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), che ha saputo espandere i margini di protezione della Convenzione Europea dei Diritti conferendo un’efficacia reale ai diritti che tutela.

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9 aprile 2014

Europee, candidabilità Berlusconi. La nostra iniziativa a Strasburgo

deborah bergamini palacio berlusconi consiglio d'europa corte europea diritti umani ricorso

Insieme a quasi 4000 cittadini italiani abbiamo firmato un’istanza per la sospensione, nel periodo necessario ad esaminare i ricorsi pendenti presso la Corte di Strasburgo, degli effetti della sentenza ‘Diritti Tv’ nei confronti di Silvio Berlusconi. Questo per consentire a milioni di elettori la possibilità di esprimere, il prossimo 25 maggio, la propria preferenza nei confronti del leader dei moderati italiani.

Riteniamo, infatti, che l’estromissione per via giudiziaria, prima, e istituzionale, poi, di Silvio Berlusconi dal Senato, e la sua conseguente ineleggibilità, ledano gravemente uno dei diritti tutelati e sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, ossia il diritto di voto. Laddove Berlusconi concorre pienamente alla vita istituzionale e politica del Paese, collaborando con il premier Renzi sul fronte delle riforme e rappresentando il movimento politico Forza Italia di cui è Presidente, è, infatti, del tutto incongruente che egli non possa raccogliere il libero voto degli italiani nelle urne a causa di una legge applicata in modo retroattivo, in violazione dell’articolo 7 della stessa Convenzione.

Il rigetto della nostra istanza, avvenuto in modo fulmineo e inusuale, in seguito alla valutazione compiuta non già da un giudice ma da qualche funzionario della Cancelleria della Corte, è tanto più grave nel momento in cui si sta discutendo della piena rappresentanza da garantire al leader di una delle formazioni che più contribuiscono, in termini di consenso e di valori, alla grande famiglia del Partito Popolare Europeo. Il danno legato all’impossibilità di Silvio Berlusconi di candidarsi, dunque, non rimane circoscritto agli elettori italiani ma inciderà anche sull’esito complessivo di una tornata elettorale destinata a cambiare radicalmente il volto dell’Europa.

In seguito al rigetto della nostra istanza stiamo, perciò, valutando modalità per appellarci a un giudice della Corte affinché prenda visione di tutta la documentazione che abbiamo presentato”.

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27 gennaio 2014

Consiglio d’Europa, sono vicepresidente del gruppo Ppe. Grazie a tutti i colleghi

Deborah Bergamini Ringrazio tutti i membri della delegazione italiana del Partito Popolare Europeo al Consiglio d’Europa, di Forza Italia così come dell’Udc, per aver sostenuto la mia elezione a vicepresidente del nostro gruppo nell’Assemblea parlamentare di Strasburgo. Lavorerò con impegno ed entusiasmo per la promozione dei valori fondamentali del Ppe in seno alla più antica Istituzione europea, in una battaglia per la tutela dei diritti umani oggi più attuale che mai“.

24 settembre 2013

Bene Corte Strasburgo su Belpietro. Ora sì a ns legge in Aula per modifica reato diffamazione

Accogliamo con soddisfazione il pronunciamento favorevole della Corte di Strasburgo sul ricorso presentato dal direttore Belpietro contro la condanna a quattro mesi di carcere che gli era stata inflitta per la pubblicazione di un articolo ritenuto diffamatorio nei confronti di due magistrati, un’ottima notizia per tutta la stampa italiana. Da tempo sosteniamo che la previsione della reclusione carceraria nei confronti dei giornalisti per il reato di diffamazione non solo limita la libertà di stampa ma intacca gravemente la civiltà e la democrazia del nostro Paese. Deborah Bergamini premio nord sud lisbona

Alla Camera è stata presentata una proposta di legge, a firma del Presidente Brunetta, dell’on. Gelmini e mia, che va proprio nella direzione della modifica della normativa penale sulla diffamazione per escludere il carcere; mi auguro che, anche sulla scia delle importanti indicazioni che vengono da Strasburgo, la riunione dei capigruppo di domattina decida di calendarizzarla nel prossimo mese di ottobre”.

Lo dichiara la deputata del PdL Deborah Bergamini, Presidente della sotto-Commissione Media e Information Society del Consiglio d’Europa.

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9 settembre 2013

Berlusconi: Pdl auspica esattamente che legge sia uguale per tutti, senza utilizzi per vendetta politica

A fronte della ponderatezza della Corte di Strasburgo, dalla quale trapelano osservazioni circa la delicatezza del caso legato all’applicabilità a Silvio Berlusconi della legge Severino, stride ancora di più la fretta del Pd di liquidare tutta la faccenda il prima possibile. Debora Bergamini Berlusconi

Sgombrando ancora una volta il campo dagli equivoci creati ad arte, ribadiamo che il PdL auspica esattamente quanto ripetuto dal Pd come un mantra, che la legge sia uguale per tutti, e cioè che si decida in modo responsabile e in base al diritto, al riparo da tentazioni di rivalsa e desideri di vendetta politica.”

23 ottobre 2012

Europa non sia astrazione finanziaria e burocratica, sulla sovranità decidono i cittadini

Debora Bergamini “E’ necessario spiegare a Van Rompuy che i tabù esistono non per capriccio dell’uomo, ma perché consentono di tenere in piedi le fondamenta di qualunque forma di convivenza sociale. Per questo non vanno toccati. Se Van Rompuy considera l’Europa del futuro una forma di convivenza sociale e non un’astrazione finanziaria e burocratica, sarà bene che se ne faccia una ragione. I paesi dell’Ue hanno già ampiamente delegato fette della propria sovranità e ogni ulteriore cessione può essere immaginata solo previo consenso dei cittadini d’Europa.” Lo dichiara Deborah Bergamini, parlamentare Pdl e segretario della delegazione italiana al Consiglio d’Europa, a fronte delle dichiarazioni del presidente permanente del Consiglio Europeo rilasciate questa mattina a Strasburgo.

L’Europa immaginata dai padri fondatori e nata proprio a Strasburgo“, ha continuato Bergamini, “è un’Europa democratica e dei popoli, un’Europa che difende la libertà dell’individuo finanche contro lo strapotere del suo stesso Stato, non certo un’Europa che decide a prescindere dai propri cittadini, sopra la loro testa e non con la loro testa. E’ questo il pericolo della confusione fra tecnocrazia e politica, un pericolo che è intrinseco ad ogni organismo internazionale: per rimediare alle tante complessità, si finisce per agire in base ai soli criteri di necessità e urgenza, prescindendo dal consenso e dando l’illusione che il decisionismo possa supplire alla mancanza di una visione complessiva. Ma così si sospende la democrazia“, ha concluso la deputata azzurra.

(Ne avevo già parlato qui pochi giorni fa…)

2 luglio 2012

Lo scontro tra Nord e Sud e tra politici e tecnici rende difficile il percorso verso un’Europa politica

Oggi, su Il Vostro, c’è un mio articolo: Debora Bergamini

Due verità, tanto evidenti, sono fra le cause principali della profonda crisi della nostra Europa. Possiamo poi scomodare tante altre ragioni, dalla crisi finanziaria alla progressiva estinzione di leadership carismatiche fino, che so, al dirompente ruolo giocato da internet sui nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini. Ma questo doppio scontro fra Nord e Sud e fra politici sottoposti al consenso e funzionari sottoposti non si sa a cosa rende il percorso verso una vera Europa politica alquanto difficile.

Di seguito l’articolo integrale:

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