Posts tagged ‘sviluppo’

30 aprile 2015

Made in: Commissione Ue non faccia passi indietro su etichettatura prodotti

made in ItalySul Made In, l’Europa non abbandoni la strada intrapresa. Ci auguriamo che il 6 Maggio, quando verrà affrontato il tema, la Commissione Juncker non voglia fare passi indietro rispetto alla strada intrapresa dalla Commissione Barroso, su iniziativa di Antonio Tajani, riguardo all’obbligo di etichettatura a tutela di imprese e consumatori.

La specificità dei prodotti italiani, oltre a garantire qualità dei sistemi produttivi e, di conseguenza, posti di lavoro, è anche un indubbio polo di attrazione per gli investimenti. Proprio su questi principi si incentra l’attività degli eurodeputati di Forza Italia a tutela della qualità.

26 gennaio 2015

Vittoria Tsipras conferma nostra denuncia rischi politiche di austerity. Rispondere con rigore a oltranza sarebbe grave errore

Come movimento politico liberale, Forza Italia non può certo condividere le proposte e le posizioni fortemente influenzate da retaggi ideologici di sinistra del vincitore delle elezioni greche Alexis Tsipras. Questo non ci impedisce però di cogliere il significato più profondo che emerge dal voto dei cittadini greci.
Da tempo denunciamo il disagio dovuto alla crescente distanza tra le istituzioni europee e i cittadini. Da tempo ammoniamo sul rischio che, in assenza di una netta inversione di tendenza dell’Europa dalla strada del rigore ad oltranza, ci sarebbero state delle gravi ripercussioni. Il successo elettorale di Tsipras conferma tutto questo, qualificandosi come una netta bocciatura dell’austerità a oltranza interpretata dalla Troika.
Renzi, durante il semestre europeo, ha rimarcato i concetti di crescita e flessibilità, tuttavia alle parole sono seguiti risultati ben inferiori alle aspettative. Eppure, sono proprio questi risultati che i cittadini europei, e quindi anche quelli italiani, aspettano dopo anni di enormi e ingiusti sacrifici.
Non cogliere questo importante passaggio, o peggio rispondere al segnale che viene dalla Grecia arroccandosi ancora di più a difesa del rigorismo, equivale a compromettere quell’Europa dei popoli sognata dai Padri fondatori.

7 agosto 2014

Sarebbe ora che il governo iniziasse a parlare di “tax review”

Oramai da troppo tempo si parla di spending review, con l’illusione che i buoni propositi possano sostituirsi ai risultati concreti.

Esito: zero cambiamenti. Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012

Tanto vale, allora, iniziare a parlare di tax review: una seria revisione di una pressione fiscale da record, che è un freno allo sviluppo e tra i principali colpevoli della nostra recessione.

18 giugno 2014

Agenda digitale: l’interpellanza mia e di Palmieri al Ministro Madia perché si passi dalle parole ai fatti

Nonostante i proclami e le dichiarazioni d’intenti dei governi che si sono succeduti negli ultimi tre anni, l’attuazione dell’Agenda digitale Italiana è ferma: le ultime azioni reali ed efficaci sono state quelle del governo Berlusconi“.

Così la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini, intervenendo in Aula durante il Question Time al ministro Madia.

I decreti per l’implementazione dell’Agendaprosegue la deputata -, sono rimasti in gran parte inattuati e anche laddove si è dato seguito alle previsioni di legge, sono sorti problemi e situazioni di impasse. L’ultimo in ordine di tempo è quello relativo alle dimissioni del direttore generale dell’Agenzia per l’Italia digitale.
Oltre a tessere le lodi e decantare le potenzialità della digitalizzazione del Paese, è dunque tempo che il governo passi ai fatti perché lo sviluppo dell’Agenda digitale può davvero rappresentare un valore aggiunto per l’economia italiana, in termini di risparmi della macchina amministrativa, snellimento burocratico e sostegno alle Pmi”.

23 maggio 2014

Domenica andiamo a votare, non sprechiamo l’opportunità di far sentire la nostra voce

L’Europa ha bisogno di un cambio di passo: non è un’opzione, è una necessità. Vanno ridiscussi gli equilibri al suo interno, la moneta unica deve diventare uno strumento di vera integrazione economica, non una zavorra, il dogma del 3% va superato.
Archiviamo una volta per tutte quell’Unione che pensa che le emergenze siano competenza di alcuni Stati, come nel caso dell’immigrazione, mentre l’austerità è un dovere di tutti. Forza Italia si batterà per questo e lo farà proprio all’interno di quel Ppe in cui siede anche Angela Merkel.
Perché con un’ampia delegazione potremo far prevalere la nostra voce e convincere i moderati europei che cambiare si può e si deve. Per questo, domenica è necessaria una grande partecipazione al voto. Non andare alle urne significa solo favorire gli altri, quelli che urlano senza proporre o quelli che promettono ma non mantengono. Non sprechiamo questa grande opportunità.

19 marzo 2014

Agenda Digitale: Renzi rimedi a mancata promulgazione decreti attuativi

tlcBene, molto bene il richiamo di Renzi all’Agenda Digitale, fonte di grandi benefici, anche strutturali, per il nostro Paese. Sosteniamo da tempo che la piena applicazione dell’Agenda Digitale vale più di una manovra economica quanto a taglio dei costi della pubblica amministrazione, possibilità di sviluppo per le PMI e creazione di posti di lavoro. Se si vuole davvero affrontare il tema della burocrazia, delle sue inefficienze e dei sistemi di potere che essa genera, questa è la strada giusta.

Tuttavia, dal premier aspettiamo un ulteriore passo avanti: cominci a non parlare più al futuro. Per concretizzare questi obiettivi, non serve aspettare il semestre europeo, basta varare tutti i regolamenti, i decreti attuativi e le circolari che attendiamo da tempo. Un documento del Servizio Studi del Dipartimento dei Trasporti della IX Commissione della Camera evidenzia come, su 55 adempimenti considerati, ne siano stati adottati 17 mentre per ben 21 di questi risultano già scaduti i termini.

E questo nonostante sia stata persino introdotta una procedura per accelerare i provvedimenti attuativi previsti dal cosiddetto ‘decreto Crescita 2.0’, in base alla quale la loro adozione può avvenire su proposta del Presidente del Consiglio e non dei ministri proponenti: mai usata. Renzi rimedi!“.

Lo dichiara, in una nota, la responsabile comunicazione di Forza Itralia, on. Deborah Bergamini, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera

12 dicembre 2013

Il Paese merita di più di questo governo, si dia al più presto parola agli elettori

Deborah Bergamini Ppe MadridDopo la lunga serie di irrealizzabili promesse di ieri, il ‘nuovo inizio’ del governo Letta è da brivido, causa scontro con la realtà. Nessuna buona notizia sul fronte del Pil, ci dice il bollettino della Bce, anzi l’Italia rischia di non rispettare i parametri europei proprio a causa della mancata crescita della sua ricchezza.

Segue Standard & Poors, che conferma l’eccesso di ottimismo dell’esecutivo: nel 2014 Pil in aumento solo dello 0,4%. Da ultimo, ecco Quagliariello che minaccia la crisi sulla legge elettorale. Sarebbe persino troppo facile portare avanti un’opposizione ispirata al ‘tanto peggio, tanto meglio’, ma noi crediamo che il Paese meriti di più e che possa averlo solo dando al più presto la parola agli elettori”.

Lo dichiara, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini.

20 novembre 2013

Governance di Internet, la mia interrogazione sull’assenza del governo al Forum delle Nazioni Unite

banda larga reti internet

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

Bergamini – Al Presidente del Consiglio dei Ministri. Per sapere – premesso che:

dal 22 al 25 Ottobre 2013 si è svolto a Bali (Indonesia) l’ottavo meeting dell’Internet Governance Forum (IGF), convocato annualmente dalle Nazioni Unite, in cui millecinquecento delegati da centoundici paesi hanno discusso per quattro giorni del presente e del futuro della rete;

l’IGF è nato nel 2005 a Tunisi come luogo per internazionalizzare la governance di Internet. Ogni anno l’IGF rappresenta un punto d’incontro per i membri accreditati alla World Summit on the Information Society (WSIS) e per capi di Stato e di governo, rappresentanti di imprese e della società civile, personalità di provata esperienza per discutere i temi salienti dello sviluppo e dell’evoluzione della rete e che quest’anno ha dedicato una speciale attenzione alla sorveglianza su Internet;

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12 settembre 2013

Agenda Digitale: non sottovalutare il digital divide

Un mio intervento pubblicato su AgendaDigitale.eu: agenda digitale

Bergamini (Pdl): “Ma l’Agenda non è stata abbandonata”

Avanza, anche se lentamente, con il Governo Letta. Ma serve un piano per l’inclusione digitale. Facciamo come già in alcuni paesi scandinavi, dove i ragazzi delle scuole superiori ricevono crediti formativi in cambio dell’aiuto offerto ai “nonni” in difficoltà di fronte ad un computer. E pure per le Pmi si può adottare un sistema di tutoraggio.

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26 luglio 2013

Dl fare: bene su Agenda Digitale ma ci vuole accelerazione e maggiore cooperazione da p.a.

Salutiamo con favore i passi in avanti sull’agenda digitale contenuti nel Decreto del Fare, finalmente approvato dalla Camera.

Sul tema della digitalizzazione del Paese è però quanto mai urgente che si riprendano le fila di un progetto complessivo e strategico, secondo le indicazioni dell’Agenda digitale europea. L’Italia è ancora molto indietro, il digital divide è ben lungi dall’essere colmato e, senza quella decisa accelerazione che si dovrebbe sostanziare nell’avvio delle attività dell’Agenzia digitale italiana e della cabina di regia fortemente voluta dal premier Letta, rischiamo di uscire dai radar dei nostri competitor internazionali.

Per imprimere davvero una svolta servono patti chiari e unità d’intenti, non solo tra le forze politiche ma anche tra l’iniziativa legislativa e l’apparato amministrativo dello Stato. È infatti molto grave che dei decreti attuativi previsti per l’implementazione della legge sull’agenda digitale, risalente al dicembre 2012, solo una minima parte sia stata effettivamente emanata.

In tema di modernizzazione e rilancio dell’Italia non sono accettabili ulteriori lungaggini o ostacoli di vario genere”.

Lo dichiara Deborah Bergamini, Pdl, vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera.

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