Posts tagged ‘tasse’

20 giugno 2017

Lavoro: tasse dalla sinistra, da noi proposte concrete

erarioIl Ministro Calenda parla oggi di quanto sia importante favorire le imprese diminuendo la pressione fiscale. Peccato che negli ultimi anni siano stati proprio i governi di sinistra ad aumentare le tasse e a farne pesare di nuove sulle spalle dei cittadini. Da Forza Italia sono arrivate sempre proposte concrete per risollevare l’economia e far ripartire il lavoro. Per questo oggi proponiamo un incentivo monetario per tutti i datori che propongano ai disoccupati e agli inoccupati che lo richiedono un’occasione lavorativa di almeno 3 mesi. Un “banco del lavoro” regolare, con una posizione contributiva che garantisca indennità di disoccupazione al termine e pensione alla fine del percorso professionale.
12 aprile 2017

Autovelox: interrogazione su multe per fare cassa

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La riforma Delrio sulle Province ha il triste primato di aver dilaniato i bilanci degli enti locali in pochi anni, ma non si può per questo pensare di far cassa attraverso le multe. Negli ultimi anni c’è stata infatti un’epidemia nella diffusione di autovelox e un’apposizione di limiti di velocità spesso non giustificata da reali necessità. Al contrario spesso i limiti vengono abbassati al di là di ogni buonsenso, alimentando le possibilità di esser multati. Se la questione fosse realmente legata alla sicurezza dell’automobilista allora si producano direttamente auto che non vadano oltre i 90 km orari! Per rispondere alle difficoltà e cercare di far quadrare i bilanci gli enti locali sono costretti a ricorrere alla voci multe ma questo ricade poi, ancora una volta, sui contribuenti. A Rieti, ad esempio, si è passati da un incasso previsto di multe da 800mila ad oltre 3 milioni di euro e così in molte altre province. Per questo ho depositato un’interrogazione chiedendo al Governo di verificare se gli enti locali abbiano rispettato l’iter previsto dalla normativa vigente in merito all’utilizzazione dei sistemi di rilevamento della velocità o se invece siano state messe in atto, come i dati sembrano dimostrare, condotte oppressive volte solo a far cassa. Quale percentuale dei proventi delle multe viene poi effettivamente investito nella sicurezza stradale? Non è accettabile imporre agli automobilisti pratiche ingiuste e vessatorie completamente distanti dall’obiettivo reale per il quale gli autovelox sono stati introdotti: garantire la sicurezza stradale.
11 aprile 2017

Ocse: cittadini e imprenditori schiacciati dalle tasse

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Il rapporto Taxing Wages dell’Ocse non fa altro che confermare quello di cui purtroppo gli italiani si rendono conto ogni giorno ormai da anni: chi il lavoro ce l’ha è schiacciato dalle tasse. Tasse applicate su un salario in media più basso di quello degli altri Stati dell’area Ocse. Questa è una fotografia preoccupante. Oltre ad attestarci al diciassettesimo posto per costo del lavoro più alto, sui 34 paesi dell’area Ocse i dati confermano poi che il peso maggiore del costo del lavoro ricade sulle spalle delle imprese. È inaccettabile continuare a schiacciare gli imprenditori invece che sostenerli attraverso misure che favoriscano la ripresa economica del Paese. Il Governo non può più far finta di niente, vanno messe in atto riforme che vadano in questa direzione.
9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

9 febbraio 2017

Fisco, gettito record da spremitura contribuenti

erarioGli annunci trionfali del governo sul gettito record dell’erario sono fuori luogo perché di quel gettito poco viene dalla lotta all’evasione e troppo dalla spremitura dei contribuenti. Visto che si tartassano i cittadini per alimentare una spesa pubblica fuori controllo, il governo ha poco da gioire: le tasse vanno abbassate e subito!

2 febbraio 2017

Fisco, Bergamini a Padoan: “Tassando meno si incassa di più”

governobL’esperienza dei Governi Berlusconi e i dati della Ragioneria dello Stato dimostrano che tassare di meno è il miglior modo per incassare di più. Se con i Governi Berlusconi il picco di entrate tributarie si è registrato negli anni in cui la pressione fiscale era al minimo, con i governi della sinistra è avvenuto e sta avvenendo esattamente l’opposto. Se il governo e il ministro Padoan hanno la necessità di ridurre il rapporto deficit-Pil lo facciano dando fiducia all’economia ed agli italiani con una maggiore riduzione delle imposte.

18 gennaio 2017

Ferrovie, Forza Italia dice no a “tassa” su pendolari

pendolariAumentare il prezzo degli abbonamenti sull’Alta Velocità del 35%, dopo che l’unica società concorrente ha sospeso gli abbonamenti, non è solo una tassa sui pendolari ma potrebbe anche configurarsi come un abuso di posizione dominante. Forza Italia oltre ad opporsi a tale condotta e a dire No a quella che di fatto è un’altra tassa sui cittadini che quotidianamente si spostano in treno sull’Alta velocità per lavoro o studio, chiede che l’azionista statale rispetti le leggi a tutela dei consumatori e del mercato. Un aumento del 35% in un Paese in deflazione è ingiustificato e ingiustificabile. I ministri Delrio e Padoan facciano valere il loro ruolo di azionisti, se davvero intendono evitare questo aumento.

3 ottobre 2016

Referendum, Padoan attribuisce a riforma significati impropri

padoanL’Italia in questi 30 mesi di Governo Renzi ha visto l’economia arrancare e il debito pubblico correre. Forse di questo dovrebbe occuparsi il ministro Padoan e non attribuire al referendum costituzionale significati impropri. La crisi di sfiducia c’è già ed è forte fra le famiglie e le imprese ma non dipende dal referendum bensì dalla incapacità del Governo di dare risposte in tema di crescita, tasse, occupazione e sicurezza. Cercare di impaurire i cittadini non è serio e tra l’altro serve a poco, come ha dimostrato recentemente il referendum sulla Brexit.

19 agosto 2016

Il miglior incentivo per la crescita è il taglio delle tasse

I consumi delle famiglie sono in calo rispetto all’anno scorso, il prodotto interno lordo non cresce quanto previsto e al venire meno della decontribuzione sul lavoro il Jobs Act ha dimostrato tutta la sua inefficacia.

Ma non solo. Questo governo, rispetto al governo Berlusconi, ha quintuplicato l’ultra precariato di chi lavora con i voucher; ha sedotto e abbandonato i pensionati (che hanno visto aumenti di pensione solo col presidente Berlusconi); così come sembra essersi dimenticato delle partite iva e degli imprenditori che, oggi, pagano le tasse più alte di Europa (64,8% secondo Confartigianato). Tuttavia, a fronte di una straordinaria solerzia nell’esigere il pagamento delle imposte, e nonostante gli impegni presi da questo governo, lo Stato non si è dimostrato altrettanto solerte nel pagare i debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione con le imprese (65 miliardi di euro secondo la CGIA).

Sarebbe allora il caso che il governo Renzi, invece di insistere con una politica economica basata sugli incentivi – che nel lungo termine droga l’economia senza aiutarla a camminare sulle proprie gambe -, iniziasse a prendere in seria considerazione la possibilità di procedere ad un importante taglio di tasse e di spesa pubblica improduttiva. E’ giusto l’intento di voler aiutare le imprese a ripartire, ma gli incentivi generalmente aiutano le imprese che meno ne hanno bisogno (e non le piccole e microimprese che sono la maggioranza). Se non ripartono i consumi degli italiani, se la disoccupazione non torna almeno ai livelli del 2011 (con il governo Berlusconi eravamo intorno all’8%), gli incentivi avranno la funzione di ridurre le perdite delle imprese più che di stimolare la crescita di tutta l’economia.

Per noi di Forza Italia il miglior incentivo per la crescita era e rimane il taglio delle tasse. E non vorremmo che l’insistenza del governo sulle politiche degli incentivi – confermata oggi dal responsabile economico del Pd alla Stampa – fosse un tentativo non troppo velato di ringraziare chi quest’estate ha apertamente sostenuto il sì al referendum costituzionale…

4 aprile 2016

Paghiamo più tasse per salvare le banche rosse

Dopo i dati Istat sulla pressione fiscale, lo scandalo bancario che investe il Governo, perché di scandalo vero e proprio si deve parlare, è ormai chiarissimo. Il Governo ha ingannato 2 volte i cittadini: la prima volta facendo perdere tutti i loro investimenti ai piccoli risparmiatori dei 4 istituti di credito oggetto del salva-banche e la seconda volta facendo pagare, innalzando le tasse a tutti i contribuenti, gli errori, con colpa o dolo lo stabilirà la magistratura, compiuti dai cda delle 4 banche fallite. Ora capiamo ancora meglio perché il Pd sta boicottando la richiesta di Forza Italia di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche e perché il Governo ha fatto scadere a marzo i termini senza emanare i decreti per stabilire le modalità di risarcimento ai risparmiatori truffati.

Banchieri-e-Petrolieri-Tasse

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