Posts tagged ‘Toscana’

10 marzo 2017

Editoria: Governo faccia con urgenza decreti attuativi. Liberalizzare vendite giornali

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Il Governo faccia con urgenza i decreti attuativi della legge quadro sull’editoria approvata nel novembre scorso dalla Camera. Il Parlamento ha incaricato l’esecutivo di fare i decreti attuativi entro sei mesi, il tempo sta per scadere e ancora non si sono visti documenti al riguardo. L’editoria cartacea è in crisi, ma resta un pilastro fondamentale per la libertà e il pluralismo dell’informazione e va sostenuta. In quest’ottica occorre liberalizzare la vendita di quotidiani e periodici in tutte le attività commerciali, per raggiungere quei lettori che non hanno l’abitudine di andare in edicola quotidianamente, ma che se trovano il giornale in un negozio o in un altro esercizio commerciale, sono invogliati ad acquistarlo.

Stato e Regioni dovranno concordare e rivedere le norme sul commercio in modo che i lettori possano essere facilitati ad acquistare il giornale con maggiore facilità. In Toscana, ad esempio, Forza Italia ha presentato un emendamento alla legge regionale sul commercio che va nella direzione di una liberalizzazione totale. Ampliare la fascia di possibili acquirenti è una conquista importante per tutti, e le edicole non devono temere per la loro sopravvivenza commerciale, visto che la legge quadro nazionale consente loro di svolgere anche altri servizi come quelli postali. In questo momento di grave crisi dell’editoria, dobbiamo spenderci tutti per difendere un autentico presidio di democrazia e libertà.

10 marzo 2017

Lavoro: aumenta gender gap occupazione, preoccupata per Toscana

europaI dati Istat confermano ciò che abbiamo denunciato in occasione dell’8 marzo: per il secondo anno consecutivo aumenta il gap tra tasso di occupazione maschile e femminile. Secondo i dati Istat disponibili (serie storiche 1977-2016) non era mai accaduto nella storia del nostro Paese. 
Occorre senz’altro una riflessione su questa preoccupante frenata verso la parità di genere soprattutto in quelle zone del Centro e del Sud che hanno fatto registrare un maggiore aumento di questo divario. Da toscana sono anche preoccupata per i dati che riguardano le donne della mia regione. Se nel 2015 a fronte di 71,2 occupati c’erano 58,5 occupate (12,7 punti di gap), nel 2016 a fronte di 72,4 lavoratori le lavoratrici scendono a 58,4 (14 punti di gap). Le cose, per le donne toscane, vanno anche peggio se si guarda ai dati sulla disoccupazione: si passa dal 9,7% del 2015 al 10,8% del 2016 (nello stesso periodo la disoccupazione maschile è lievemente diminuita). Mi auguro che si intervenga a livello nazionale e locale per far sì che l’avanzamento verso la parità di genere riparta.
30 dicembre 2016

Toscana: Esiste una correlazione tra flussi migratori e meningite?

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A fronte della persistenza dei casi di meningite in Toscana torniamo a chiedere alle autorità regionali e nazionali se non sia riscontrabile una correlazione tra l’incidenza della malattia e i flussi migratori sul nostro territorio.
È sempre meno credibile la vulgata ufficiale delle istituzioni regionali e nazionali per cui la malattia sarebbe approdata in Toscana con una nave da crociera. Un solo individuo non può diffondere tanto la malattia, soprattutto a fronte della grande campagna di vaccinazione in corso. Ed è al contempo vero che molti degli immigrati presenti in Toscana provengono da zone dell’Africa in cui la malattia è diffusatanto che è la stessa Azienda Sanitaria di Firenze a consigliare il vaccino agli italiani che si recano in quelle zone. 
Chiedersi se questa correlazione esista non è razzismo ma responsabilità, perché solo individuando le vere cause della diffusione della malattia la potremo contrastare. Per questo alla riapertura della Camera presenterò una nuova interrogazione urgente al Ministro della Sanità, e lo stesso faranno i colleghi di Fi in Consiglio regionale. Nella speranza, questa volta, di non ricevere risposte retoriche ma operative.
20 settembre 2016

Strage Viareggio, ferita aperta che sarà chiusa soltanto con la verità

strage-viareggioLe pesanti condanne richieste dai pm nei confronti degli imputati della strage ferroviaria di Viareggio, che il 29 giugno 2009 causò la morte di 32 persone, non arrivano inaspettate vista la gravità della tragedia che ha distrutto per sempre la vita di tante famiglie.
Questa vicenda è una ferita aperta per tutta la cittadinanza viareggina che potrà essere chiusa soltanto quando sarà fatta pienamente luce sull’accaduto. Credo che, al di là del processo in corso, sia necessario nuovamente l’intervento del Parlamento, come già avvenne quando approvammo la cosiddetta “Legge Viareggio”, di cui mi onoro di essere stata la prima firmataria nonché la relatrice, che stanziò fondi di solidarietà a favore dei parenti delle 32 vittime. L’amministrazione della giustizia è compito dell’ordine giudiziario nei tribunali, ma la politica non può rimanere passiva davanti al dolore di chi invoca il diritto di conoscere tutta la verità. In queste ore è al vaglio degli uffici competenti della Camera la proposta di legge che ho presentato per richiedere l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta su questa strage ferroviaria. Lo dobbiamo alle 32 vittime, alle loro famiglie e a tutta Viareggio affinché venga diradata ogni ombra su quella tragica notte.

1 luglio 2016

Balneari, da governo accanimento contro imprese del settore

Balneari toscanaAssistiamo a un inspiegabile accanimento del governo contro le imprese balneari, che invece creano tanti posti di lavoro in tutto il Paese, e sono uno dei fiori all’occhiello dell’offerta turistica italiana. Renzi pensi a salvare gli stabilimenti balneari con una legge, invece di impugnare le norme di chi cerca di legiferare in materia.

L’unica vera soluzione per le imprese balneari è rinnovare ai gestori degli stabilimenti le concessioni esistenti per 75 anni, come hanno già stabilito le norme approvate in Spagna e Portogallo, dando ai gestori uscenti il diritto di prelazione. Si tratterebbe di una norma ispirata al buon senso e al realismo, visto che sono in gioco centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il Pd si conferma un’Armata Brancaleone, che a Roma non sa quel che fa in Toscana. Ma Rossi e Renzi, quando si incontrano, parlano solo del partito o anche dei problemi delle imprese?

16 giugno 2016

Livorno, Salviamo le Terme del corallo dal degrado

TERME CORALLOUna parte dei proventi del gioco del Lotto, per legge, deve essere destinata al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per interventi culturali, ambientali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari del nostro Paese, nonché per interventi di restauro paesaggistico o di promozione della cultura del nostro Paese.

Per questo, dando seguito alla mozione di Forza Italia approvata dal Consiglio regionale della Toscana lo scorso marzo, ho presentato un’interrogazione al Ministro Franceschini per capire come mai il Governo non si sia ancora attivato per il recupero delle Terme del Corallo. Lo storico edificio termale liberty di Livorno versa ormai in un’inaccettabile stato di abbandono.

Qui il testo dell’interrogazione al Ministro Dario Franceschini:

Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo — Per sapere – Premesso che:   

il complesso termale denominato “Acque della Salute” e noto anche come “Terme del Corallo” di Livorno è considerato tra i primi in Italia, per eleganza, ingegneria, qualità, efficacia delle cure termali, ricchezza artistica, livello architettonico e stile liberty con il quale fu progettato e realizzato dall’ingegner Angelo Badaloni tra il 1903 ed il 1904;

costruito in cemento armato (primo edificio in Toscana e tra i primi in Italia), fu medaglia d’oro all’Esposizione internazionale di Parigi (1904) ma, dopo i fasti iniziali, è giunto ai giorni nostri in stato di totale abbandono;

da anni si valutano numerose ipotesi per il restauro, il recupero e la riqualificazione dell’intera struttura, ma, ad oggi, niente di concreto è stato fatto;

nel marzo 2016 è stata approvata dal Consiglio regionale della Toscana una mozione di Forza Italia che chiede per le suddette terme l’applicazione della legge 622 del 1996 “per la definizione di nuovi giochi ed estrazioni settimanali del gioco del Lotto”, la quale prevede che ogni anno venga riservata al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo una quota degli utili derivanti dal gioco per iniziative ed interventi culturali, ambientali, archeologici, storici, artistici, archivistici e librari del nostro Paese, nonché per interventi di restauro paesaggistico o di promozione della cultura del nostro Paese;

nel 2007, per la regolamentazione del procedimento di assegnazione, venne incrementata la quota destinata al fondo ex art. 3 comma 83 l. 622/1996 per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l’autorizzazione “alla spesa di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2016”;

la mozione approvata dal Consiglio Regionale ha impegnato la Giunta regionale “ad attivarsi per esprimere ogni possibile capacità di interlocuzione ed intervento interistituzionale al fine di favorire l’inserimento degli interventi di recupero dello stabilimento “Acque della Salute di Livorno”, tra gli interventi di destinazione della quota di proventi del gioco del Lotto da destinare a quanto disposto dall’art. 3 comma 83 della legge 622/1996” –:

 

– se il Ministro in indirizzo abbia attivato tutti gli strumenti in suo possesso per favorire l’inserimento delle “Terme del Corallo” tra i beni al cui recupero si procede con i proventi del gioco del Lotto, secondo quanto stabilito dall’art. 3 comma 83 della legge 622/1996 e dalla conseguente normativa del 2007;

– se il Ministro interrogato possa fornire dettagli sui criteri con i quali tali fondi siano destinati ed allocati alle numerose strutture del nostro Paese che rientrano nelle categorie ricomprese tra quelle destinatarie dei fondi messi a disposizione dallo stesso MIBACT;

4 maggio 2016

Spiagge, in Toscana il Pd affonda i balneari. Stabilimenti all’asta

Il Pd ha gettato definitivamente la maschera e ha deciso di schierarsi contro i balneari, votando in Toscana una legge regionale che manda all’asta gli stabilimenti, andando Balneari toscanaquindi nella stessa direzione della Direttiva Bolkestein e non contro, come aveva promesso in campagna elettorale il governatore Rossi.

La sinistra si schiera ancora una volta contro la libera impresa e i diritti acquisiti. Il rischio è che famiglie che hanno stabilimenti balneari da generazioni, e sui quali hanno investito risorse ingenti, vengano estromesse dall’arrivo di multinazionali e fondi di investimento pronti a fare shopping nel nostro Paese. In Toscana ci sono 944 stabilimenti balneari, che impiegano 10.425 persone tra gestori e dipendenti, un patrimonio che rischia di scomparire in pochi anni.

Mi chiedo perché il Pd abbia assunto questa posizione. I nostri consiglieri regionali, che hanno votato contro, si sono visti anche respingere dalla maggioranza di sinistra una mozione che chiedeva alla Giunta toscana di intervenire presso il Governo per consentire una proroga di 75 anni per le concessioni dei balneari, come in Spagna e Portogallo, Paesi contro i quali l’UE non ha avviato alcuna procedura di infrazione. Comunque ci batteremo perché i titolari degli stabilimenti ottengano il controvalore in caso di applicazione della direttiva Ue.

 

29 aprile 2016

Su meningite in Toscana Ministero Salute faccia campagna informativa contro allarmismo

Il Ministero della Salute predisponga e realizzi “una campagna informativa autorevole e chiarificatrice sulla vicenda della meningite in Toscana, attraverso i tradizionali media e sui social network, per rimediare al clima di allarme sanitario diffuso che rischia di ripercuotersi irrimediabilmente su tutte le economie territoriali coinvolte”. E’ ho quanto chiesto in un’interpellanza urgente oggi alla Camera.

La lettera circolare del Ministero, infatti, ha generato uno stato d’allarme sanitario infondato, sia per i cittadini toscani, sia per cittadini o turisti che avevano preventivato di recarsi in Toscana; le ripercussioni sulle economie territoriali sono però evidenti e già verificabili: numerose disdette per gite e vacanze in Toscana sono giunte agli operatori del settore, anche per il periodo di Pasqua, innescando un pericoloso effetto domino che rischia di avere pesanti ripercussioni sul turismo toscano.

Quindi ho invitato il Ministero, per il futuro, ad “assolvere ai suoi compiti informativi e di attenzione alla prevenzione senza creare allarme, evitando di ingigantire le reali dimensioni di un fenomeno che desta certo preoccupazione, ma che non è a livelli tali da definirsi emergenziale”. E, infine, ho domandato “quali iniziative di competenza intenda, infine, adottare il Ministro per dare ulteriore supporto all’azione della Regione Toscana al fine di ridurre il rischio di contagi da meningite da meningococco di tipo C“.

14 aprile 2016

Carrara, profonda sofferenza per il grave incidente di oggi

Esprimo profonda sofferenza per il grave incidente verificatosi oggi in una cava di marmo di Carrara. Il mio pensiero personale va alle famiglie dei due cavatori rimasti coinvolti nella tragedia, a cui esprimo vicinanza nel dolore. L’auspicio è che gli organi competenti facciano presto luce sulle cause dell’accaduto, perché episodi del genere non si verifichino più.
foto carrara
7 marzo 2016

Salute, allarmismo ingiustificato su meningite in Toscana

deborah bergamini hotel ergife forza italiaLa circolare del Ministero della Salute sulla meningite in Toscana ha generato uno stato d’allarme sanitario infondato, sia per i cittadini toscani sia per i turisti. Le ripercussioni sulle economie territoriali sono evidenti poiché sono già numerose le disdette per le vacanze in Toscana che sono giunte agli operatori del settore, innescando un pericoloso effetto domino. A partire dai primi mesi del 2015 la regione Toscana è interessata da un aumento anomalo del numero di casi di malattia invasiva da meningococco C (meningiti e sepsi). A fronte di ciò la regione Toscana, in accordo con il Ministero della Salute e con l’Istituto Superiore di Sanità, ha intrapreso sia misure di controllo immediate sia una campagna di vaccinazione. Successivamente, il 1 marzo 2016 il Ministero della Salute, tramite la “Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria” ha inviato una circolare nella quale, pur sottolineando che ‘in considerazione della situazione epidemiologica attuale, non si ritiene opportuno fornire indicazioni particolari a coloro che si recano per viaggi occasionali’ in Toscana, aggiungeva che ‘per soggetti che si recano per lunghi e continuativi periodi in Toscana (esempio, lavoratori e studenti fuori sede che mantengono la residenza nella Regione di origine) è appropriato che la Regione di residenza metta a disposizione la vaccinazione per questi soggetti con le stesse modalità previste in Toscana’. Questo allarme lanciato dal Ministero contraddice le stesse rassicurazioni ribadite dal Presidente della Regione, Enrico Rossi, e dall’assessore regionale alla Sanità, Stefania Saccardi, che da mesi riconoscono l’esistenza del problema, ma scongiurano qualsiasi ipotesi di allarmismo. Ecco perchè ho presentato una interpellanza al ministro della Salute Lorenzin per chiedere se intenda e ritenga opportuno predisporre e realizzare una campagna informativa autorevole e chiarificatrice sulla vicenda, attraverso i tradizionali media (televisioni e radio) ma anche sui social network, per rimediare al clima di allarme sanitario diffuso che rischia di ripercuotersi irrimediabilmente su tutte le economie territoriali coinvolte. In futuro è opportuno che il ministero della Salute, nell’assolvere ai suoi compiti informativi e di attenzione alla prevenzione, non crei però allarme, ingigantendo le reali dimensioni di un fenomeno che desta certo preoccupazione, ma che non è a livelli tali da definirsi emergenziali.

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