Posts tagged ‘tsipras’

9 settembre 2016

Ue, i vertici ristretti non risollevano l’Europa

schermata-2016-09-09-alle-18-47-07I vertici ristretti, come quello di Atene, forse possono risollevare di qualche decimale la popolarità di chi li promuove, ma non servono certo a risollevare l’Europa. Ne abbiamo avuto conferma qualche giorno fa con il summit di Ventotene: doveva cementare l’unità europea ma la risposta è stata la decisione del Regno Unito di costruire un muro a Calais e quella dell’Austria di schierare duemila soldati per presidiare i suoi confini. I cittadini chiedono partecipazione e concretezza, non riunioni i cui partecipanti parlano di tutto per non decidere su niente.

8 luglio 2015

Grecia: governo italiano escluso da tutti i vertici che contano

A Protestor holds a placard with a Greek flag during a demonstration outside of an EU summit in Brussels on Sunday, Oct. 23, 2011. Greece's prime minister George Papandreou is pleading with European leaders in Brussels to act decisively to solve the continent's debt crisis. At a summit Sunday, the leaders are expected to ask banks to accept huge losses on Greek bonds to ease the pressure on the country, and to raise billions more in capital to weather those losses. (AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

La vicenda greca sta mettendo l’Europa davanti ad un rischio cortocircuito: da un lato, la necessità di far rispettare le regole, dall’altro regole che oggi vanno, con ogni evidenza, riscritte. L’avventurismo di cui Tsipras ha dato ampia prova non può e non deve ricadere su chi sta facendo grandi sforzi per rispettare il dettato europeo, e questo è un punto fermo. Così come lo è la necessità che la Grecia rispetti gli impegni presi. Ma è altrettanto chiaro che regole prive di elasticità e sganciate da qualsiasi aderenza all’andamento delle economie reali non possono trasformarsi in un totem potenzialmente devastante.

E’ il momento, allora, di portare sui tavoli di Bruxelles il tema del cambiamento. E per farlo servono anche leader forti. Purtroppo, invece, se c’è un dato politico che la vicenda greca consegna all’Italia è proprio l’imbarazzante debolezza del governo e del suo premier. Esclusi da tutti i vertici che contano, condannati al ruolo di figuranti, stiamo semplicemente assistendo al determinarsi di decisioni prese altrove. 

26 gennaio 2015

Vittoria Tsipras conferma nostra denuncia rischi politiche di austerity. Rispondere con rigore a oltranza sarebbe grave errore

Come movimento politico liberale, Forza Italia non può certo condividere le proposte e le posizioni fortemente influenzate da retaggi ideologici di sinistra del vincitore delle elezioni greche Alexis Tsipras. Questo non ci impedisce però di cogliere il significato più profondo che emerge dal voto dei cittadini greci.
Da tempo denunciamo il disagio dovuto alla crescente distanza tra le istituzioni europee e i cittadini. Da tempo ammoniamo sul rischio che, in assenza di una netta inversione di tendenza dell’Europa dalla strada del rigore ad oltranza, ci sarebbero state delle gravi ripercussioni. Il successo elettorale di Tsipras conferma tutto questo, qualificandosi come una netta bocciatura dell’austerità a oltranza interpretata dalla Troika.
Renzi, durante il semestre europeo, ha rimarcato i concetti di crescita e flessibilità, tuttavia alle parole sono seguiti risultati ben inferiori alle aspettative. Eppure, sono proprio questi risultati che i cittadini europei, e quindi anche quelli italiani, aspettano dopo anni di enormi e ingiusti sacrifici.
Non cogliere questo importante passaggio, o peggio rispondere al segnale che viene dalla Grecia arroccandosi ancora di più a difesa del rigorismo, equivale a compromettere quell’Europa dei popoli sognata dai Padri fondatori.

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