Posts tagged ‘Unione Europea’

9 aprile 2017

Def, dichiarazioni di Renzi completamente distanti dalla realtà

europaRenzi continua a fare dichiarazioni lontane dalla realtà. Nonostante i suoi proclami, negli ultimi anni gli italiani hanno dovuto portare sulle proprie spalle il peso di tasse sempre più ingenti. Solo con l’ultima manovra sono aumentate di 3 miliardi, insieme a una spesa incrementata di 24 miliardi. Lo sforzo titanico per cambiare l’Europa, del quale si vanta, dovremmo invece forse desumerlo dalle 148 volte su 148 in cui il suo governo ha votato a favore delle decisioni della UE? Forse il discorso di Renzi è orientato al futuro, perché se guardasse al passato sarebbe il diario di una mezza catastrofe.

5 aprile 2017

Migranti: finalmente un segnale dall’Europa

card berga
Finalmente sulla questione migranti l’Europa batte un colpo, o meglio un colpetto. Dopo la sollecitazione di Juncker sul ricollocamento in Austria di 1900 migranti provenienti da Italia e Grecia, il Ministro degli Interni austriaco ha reso nota la disponibilità del suo paese ad avviare il programma. Vedremo poi se davvero l’Austria terrà fede a questo impegno, visto che già il cancelliere Kern ha parlato di ‘margini di manovra’ nell’attuazione del ricollocamento. Certo si tratta di numeri irrisori a fronte delle mostruose cifre di arrivi che l’Italia e pochissimi altri paesi stanno fronteggiando in totale solitudine, ma vogliamo sperare che sia il segno di una necessaria, seppur tardiva, presa d’atto che il problema dei flussi migratori riguarda tutti i paesi europei e non solo quelli frontalieri.
30 marzo 2017

PPE: Riformare l’Europa è possibile lavorando insieme

cardbergamini
Riformare l’Europa e crearne una nuova, che risponda concretamente ai bisogni dei cittadini degli Stati membri e li faccia sentire davvero parte di un’unica unione è possibile, se si lavora insieme nella giusta direzione. Ed è proprio questo che stiamo tentando di fare al Congresso del PPE. Stiamo discutendo di temi centrali per l’Europa, dall’immigrazione ai diritti sociali. Argomenti dai quali non si può prescindere se si vuole raggiungere un’idea di Unione Europea realistica ma oggi ancora molto distante.
6 febbraio 2017

Ue, idea Merkel interessante, ma Italia protagonista

europaLa proposta della Merkel di un’Europa a due velocità? Bisogna capire come la declina, ma personalmente non trovo contrarietà, anche perché da quando c’è stata la Brexit è stata l’unica leader europea a mettere sul tavolo una proposta. Dentro questa proposta c’è la presa d’atto che così l’Unione non va e noi questo lo denunciamo da anni. Questa posizione va incontro alle esigenze di una rivisitazione dell’euro che Berlusconi avanza da anni, quindi se lo spirito è quello di dire che l’Ue così com’è non va, se si tratta di una presa d’atto, non può che essere un fatto positivo. È ovvio che l’ipotesi di un’Europa a più velocità trasforma l’Ue in un’organizzazione internazionale, fa perdere il concetto di compattezza che ne era alla base, apre a un cambiamento di intenti, ma è un percorso non da scartare. Io non ci vedo alcuna contrarietà, ogni approccio che punta a una maggiore flessibilità non può che essere positivo. Ovviamente, perché questo sia un percorso virtuoso è necessario che l’Italia ne faccia parte pienamente, e questo deve essere un compito del governo ma non come accadeva con Renzi che diceva di mostrare i muscoli e poi 148 volte su 148 ha votato in armonia con il Consiglio. È chiaro che questo ragionamento sta in piedi se il nostro Paese avrà una vera capacità di farsi protagonista di questo cambiamento e per farlo ci vorrebbe un governo capace: ci vorrebbe un governo Berlusconi.

9 gennaio 2017

M5S, è trasformismo di massa

trasformismoFinora abbiamo assistito al trasformismo di singoli parlamentari che sono passati da uno schieramento all’altro, da un partito all’altro. Non avevamo mai visto fino ad ora il trasformismo di massa, ovvero un intero partito che cambia radicalmente la sua natura e il suo programma passando da una “famiglia” politica ad un’altra. Un ribaltone in piena regola.

15 dicembre 2016

Vertice Ue: le sanzioni alla Russia indeboliscono Europa

card-bergamini

Il prolungamento di altri sei mesi delle sanzioni alla Russia avrà il risultato di impoverire ulteriormente il commercio delle aziende italiane e di isolare politicamente tutta l’Unione Europa. I vertici della Ue continuano a perseverare nell’errore.

12 ottobre 2016

UE, Renzi confonde richiedenti asilo e migranti economici

migrantiCredo che Renzi confonda, ponendoli sullo stesso piano, i richiedenti asilo e i migranti per motivi economici. Una cosa è dare protezione internazionale, ove se ne riscontrino i requisiti, a chi fugge da una guerra. Altra cosa, invece, è consentire l’arrivo indiscriminato di centinaia di migliaia di immigrati in cerca di fortuna. È sotto gli occhi di tutti che il piano europeo di ricollocamento dei richiedenti asilo si sia dimostrato finora un clamoroso flop. Più volte, e lo ha fatto anche oggi alla Camera, il premier Renzi ha minacciato ripercussioni durissime contro gli Stati membri della Ue che non accettino il ricollocamento di una parte dei richiedenti asilo all’interno del loro territorio. Non ci pare che tale atteggiamento sia stato coronato da successo tanto è vero che siamo riusciti a ricollocare in altri Paesi europei appena il 3 per cento dei richiedenti asilo presenti in Italia. A parte ciò, però, resta del tutto irrisolto il problema dei migranti economici, già presenti e che continuano ad arrivare in Italia, e che mai nessun Paese Ue accoglierà al posto nostro. Su questo Renzi non ha fornito la benché minima soluzione.

3 ottobre 2016

Ungheria, UE ha sottovalutato problema immigrazione

ungheriaL’Unione Europea, anche a causa della mancanza di solidarietà fra gli Stati membri, ha colpevolmente sottovalutato per mesi la portata e le conseguenze dell’immane flusso di immigrati verso il nostro continente. E sarebbe un grave errore se oggi sottovalutasse l’esito del referendum ungherese perché, anche se non è ancora maggioritaria, la disaffezione dei cittadini verso l’Europa sta crescendo sempre di più, stante la sua incapacità di risolvere i problemi comuni.

28 settembre 2016

Migranti, richiedenti asilo in Italia fino al 2050

Sul ricollocamento dei richiedenti asilo l’Unione europea ha alzato bandiera bianca. La resistenza di molti Paesi ad accettare le quote obbligatorie sta avendo la meglio e alla Commissione non resta che affidarsi alla buona volontà degli Stati membri.

migranti

Secondo le decisioni prese in Ue nel settembre 2015 entro settembre 2017 dovrebbero essere ricollocati ben 160mila migranti. Di questi, l’Italia ne dovrebbe ricollocare 39.600 in altri Paesi della Ue ma in un anno sono stati soltanto in 1.196, ossia circa il 3 per cento, a lasciare il nostro paese. Se proseguiamo con questa lentezza, gli ultimi richiedenti asilo presenti in Italia non partiranno prima del 2050. Senza contare poi che nel frattempo altre decine di migliaia di profughi stanno sbarcando sulle nostre coste e che su molti di questi non c’è alcun accordo a livello europeo perché in maggioranza sono migranti economici per i quali non è prevista alcuna protezione internazionale e che quindi continueranno a stare sul nostro territorio a tempo indefinito.

16 aprile 2016

Aumentano i poveri, aumenta il debito, ma il ministro Padoan parla di crescita incoraggiante

Rimaniamo molto perplessi dinanzi alle affermazioni entusiastiche, ma purtroppo prive di fondamento, fatte dal ministro Padoan nel suo intervento all’International Monetary and Financial Committee. Padoan ha parlato di ‘crescita incoraggiante’ dell’Italia, quando invece proprio in questi giorni il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso, 0,3 punti in meno rispetto alle precedenti stime, la crescita del nostro Pil per quest’anno. Inoltre, e sono sempre dati di questi giorni, l’Eurostat ha sentenziato che l’Italia è il Paese con più poveri nell’Unione Europea, circa 7 milioni, mentre Bankitalia ha certificato l’aumento a febbraio del nostro debito pubblico di 21,5 miliardi, toccando quota 2.214,9 miliardi. Agli Italiani bisogna raccontare la verità e bisogna raccontarla anche nei consessi esteri altrimenti si rischia di perdere quel minimo di credibilità internazionale che ancora rimane al nostro Paese.

Padoan: stentiamo a uscire dalla crisi, riforme in fretta

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in una immagine del 01 agosto 2014. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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