Posts tagged ‘USA’

9 novembre 2016

USA, fra gli sconfitti c’è anche Renzi

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Ci era parso inopportuno che il premier italiano si schierasse così apertamente a favore di uno dei candidati alla Casa Bianca, visto che i presidenti passano ma le relazioni fa gli Stati restano e devono essere salvaguardate. La vittoria di Trump è quindi inesorabilmente anche una sconfitta per Renzi.

Ma quello che più ci preoccupa  è che il giudizio negativo che Renzi ha dato del neopresidente statunitense prima delle elezioni potrebbe incrinare i rapporti fra Italia e Stati Uniti, due Paesi da sempre amici. Anche nei rapporti con la Ue, Renzi, innescando una battaglia personale e per suo tornaconto politico contro Juncker, sta minando la credibilità dell’Italia, circostanza che è vieppiù insopportabile visto che siamo fra i Paesi fondatori dell’Europa. Anche noi talvolta non abbiamo gradito toni e modi di agire del presidente della Commissione Ue ma il nostro confronto è rimasto istituzionale perché non ne va delle nostre carriere ma dell’interesse dell’Italia e degli Italiani. Infine, consigliamo a Renzi di non usare il termine euroburocrate per cercare di delegittimare Juncker dal momento che, piaccia o non piaccia, Juncker è stato eletto mentre Renzi no.

30 giugno 2016

Usa-Russia, scontro non può mai essere risultato intelligente

Un passaggio dell’intervista che ho rilasciato a UnitedWorld e disponibile online su TheWorldFolio.com (in lingua inglese)http://www.theworldfolio.com/interviews/italy-as-potential-nonpermanent-member-of-the-us-security-council-reliable-player-in-complex-geopolitical-realities-/4070/

Uno scontro tra Russia e Stati Uniti non può mai essere un risultato intelligente. Noi siamo amici fedeli dell’America, lo siamo sempre stati, e abbiamo anche una forte relazione con la Russia che risale a tempi antichissimi. La Russia non è percepita come un nemico qui. Ci consideriamo parte della stessa area culturale e tradizionale, l’Eurasia. E questo è qualcosa che non possiamo cambiare.

Siamo profondamente preoccupati per l’emergenza immigrazione, rispetto alla quale l’Unione europea non ci aiuta. E infatti questa crisi migratoria è l’emblema della situazione critica che l’Unione europea sta attraversando, continuando a perdere popolarità tra i cittadini. L’Italia è stata lasciata sola a custodire i confini dell’Europa: non riceviamo alcun tipo di supporto, né soldi né altre risorse. La pressione migratoria è peggiorata con il fallimento delle primavere arabe e, come ormai è chiaro, per via di un approccio sbagliato dell’Occidente, soprattutto verso la Libia. Se mi chiedete come mi sento oggi, direi che negli ultimi anni la situazione del Mediterraneo è stata gestita in modo disastroso. Un disastro enorme.

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23 febbraio 2016

Wikileaks, rammarico ma non stupore

deborah bergamini tg1 290115(ANSA) – ROMA, 23 FEB – “Rammarico, ma non stupore”. Sono queste le parole con le quali Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, commenta le notizie pubblicate oggi da Repubblica e l’Espresso sulle intercettazioni ai danni del Presidente Berlusconi e di membri del suo staff nelle settimane precedenti alla caduta del suo Governo. “Nulla di nuovo, purtroppo. Ma un’ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’ultimo governo scelto dagli italiani è stato abbattuto senza rispettare le regole della democrazia né della sovranità nazionale italiana. Da anni denunciamo una vera e propria sospensione della sovranità popolare nel nostro paese, che ha avuto inizio proprio con la caduta del Governo Berlusconi. Rimane il forte disappunto per comportamenti non compatibili con un corretto rapporto fra paesi amici ed alleati. Ma soprattutto rimane lo stupore e l’amarezza per il fatto che, come osserva l’Espresso, nessuno dei successivi Governi italiani e nessuna Procura della Repubblica ha mai ritenuto di doversi occupare di queste vicende, come se tutto fosse normale nella storia italiana degli ultimi anni. Per la sinistra italiana anche la sovranità nazionale si può calpestare, se questo serve a colpire l’avversario politico”, conclude. (ANSA).

 

14 febbraio 2016

Siria, colloquio Obama-Putin è ottima notizia

7164619158_df527c2bbd_nIl colloquio telefonico fra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente della Federazione russa Vladimir Putin, nel quale i due leader hanno convenuto la necessità di intensificare la cooperazione fra i due Paesi nell’intento di combattere più efficacemente l’Isis, fa ben sperare di poter finalmente debellare il terrorismo fondamentalista e tutte le altre forme di terrorismo. Abbiamo sempre auspicato il ritorno ad un clima di collaborazione fra Usa e Russia perché davanti alla minaccia di Daesh non possiamo permetterci divisioni e tutti i Paesi amanti della pace, della democrazia e della libertà devono collaborare sia dal punto di vista diplomatico che militare.

9 febbraio 2016

Migranti, auspichiamo accordo Usa-Russia su Siria

Deborah Bergamini sala Aldo MoroMentre in Italia il tema immigrazione sembra essere uscito dall’agenda del Governo e il ricollocamento dei richiedenti asilo dal nostro Paese è pressoché fermo, siamo fiduciosi che ci possa essere al più presto un accordo fra gli Stati Uniti e la Federazione russa per la soluzione della crisi siriana. In questo senso l’iniziativa del ministro degli Esteri russo Lavrov e ogni altra proposta statunitense o russa per una maggiore collaborazione fra i due Paesi non può che essere salutata molto positivamente.

26 gennaio 2016

Russia, revocare subito le sanzioni

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoL’auspicio di una partnership con un’Europa forte e unita manifestato oggi dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov rimarca la necessità di revocare il prima possibile le sanzioni contro la Federazione russa, soprattutto dopo l’apertura del segretario di stato americano, John Kerry. Abolire le sanzioni significherebbe dare nuovo slancio alla nostra economia e rinsaldare quel fronte comune Usa-Russia fondamentale nella guerra contro il terrore. È un atto necessario, da concretizzare senza ulteriori rinvii.

27 aprile 2015

Iran: aperta finestra di dialogo, non si perda occasione per migliorare su Israele e diritti umani

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L’Iran è un attore internazionale ineludibile, coinvolto in tutti gli scenari di crisi che attraversano il Medio Oriente e non solo: dall’Iraq alla Siria, dall’Afghanistan allo Yemen, dal contrasto all’Isis a quello al narcotraffico. Da anni la Camera dei Deputati ha avviato con l’Iran un dialogo strutturato basato sulla diplomazia parlamentare che, per essere implementato, ha bisogno di reciproca conoscenza.

Il fatto che, dopo decenni, si sia aperta a livello internazionale una finestra di interlocuzione con l’Iran, tra l’altro con gli Stati Uniti nel ruolo di pivot, al fine di affrontare la controversia aperta sul nucleare e, al contempo, fare fronte comune contro il terrorismo di matrice fondamentalista, impone a chi è impegnato nel lavoro di relazione tra i due paesi di cogliere questa opportunità sia per quello che riguarda il futuro delle relazioni tra l’Iran e Israele, sia per favorire progressi nel campo della tutela dei diritti umani.

E su quest’ultimo punto, in particolare, mi piacerebbe si potesse immaginare un avvicinamento dell’Iran al Consiglio d’Europa che ha fatto un lavoro egregio nel dialogo con i Paesi che devono completare il proprio percorso verso la democrazia e l’affermazione dei diritti umani attraverso l’istituto della ‘partnership per la democrazia’. Con la prossima missione del Gruppo in Iran speriamo di compiere altri passi avanti in questa direzione.

23 aprile 2015

Lo Porto: vicinanza ai familiari ma grave il ritardo della notizia

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Se il governo è stato informato ieri della morte di Giovanni Lo Porto, deve spiegare perché, dopo aver informato i familiari, non ne abbia data immediata comunicazione pubblica. Il fatto, poi, che il tragico raid sia avvenuto a gennaio, cioè diversi mesi prima che il premier venisse messo a conoscenza dell’accaduto, fa maturare più di una domanda sul ruolo e sulla considerazione internazionale del nostro Paese. Aspettiamo di sapere con precisione cosa è accaduto e il perché di questi ritardi, ma oggi è senz’altro il giorno del dolore e della vicinanza alla famiglia del nostro connazionale.

24 ottobre 2013

Datagate, notizie allarmanti. Si apra riflessione su tutela confini virtuali

Deborah Bergamini Fondazione De GasperiSe confermate, le dichiarazioni di Gleen Greenwald sullo spionaggio nei confronti del governo italiano e di altri governi europei sarebbero a dir poco allarmanti. Chiediamo al nostro governo e alle istituzioni comunitarie di far sentire la propria voce in ogni sede diplomatica affinché si arrivi quanto prima ad un chiarimento definitivo della vicenda.

E’ inoltre quantomai importante una seria riflessione non solo sulla protezione dei dati ma, più in generale, sul tema della sicurezza nazionale: così come in passato sono stati definiti spazi fisici territoriali attraverso l’individuazione di confini geografici per gli stati sovrani, nell’epoca degli spazi digitali è indispensabile individuare nuovi confini virtuali entro i quali la sovranità e la privacy di governi e cittadini possano essere davvero tutelate“.

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14 settembre 2013

Siria: bene accordo Usa – Russia

La notizia del raggiungimento di un accordo tra Stati Uniti e Russia sull’eliminazione dell’arsenale chimicho della Siria non può che essere accolta con favore e soddisfazione. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di evitare brusche accelerazioni rispetto alla situazione complessa e già drammatica che si è creata nell’area mediterranea, invitando la comunità internazionale ad agire con prudenza e responsabilità e a ricercare soluzioni politiche alla crisi siriana“.

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