Posts tagged ‘Verdini’

29 febbraio 2016

Pd, partito a vocazione trasformistica

deborah bergamini hotel ergife forza italiaIl fatto che ogni giorno i vertici del Pd, contro ogni evidenza, tentino inutilmente di negare l’ingresso del gruppo Ala in maggioranza, avvalora la tesi esattamente opposta. Del resto il Pd è un partito a vocazione trasformistica che da inizio legislatura ha attinto parlamentari a destra e a manca, da Scelta civica a Sel passando perfino per il M5S. Il deplorevole metodo trasformistico, lungi dal ridimensionarsi sarà sempre di più utilizzato dal premier e dal Pd. Ormai i democratici viaggiano ben al di sotto del 40 per cento raggiunto alle europee, per cui continueranno a fare incetta di transfughi fino alle prossime elezioni politiche.

26 febbraio 2016

Governo, Renzi non può ignorare cambio maggioranza

Deborah Bergamini Sesto FiorentinoOggi tutti i più attenti commentatori politici sono concordi nel ritenere che ieri la maggioranza che sostiene il Governo abbia subito un cambiamento sostanziale. Renzi non può fare finta di nulla ma deve presentarsi alle Camere e chiedere un nuovo voto di fiducia del Parlamento al suo Governo. Occorre che gli italiani sappiano quali partiti sono in maggioranza e quali all’opposizione perché altrimenti non sarà possibile giudicarli alle elezioni politiche. Non ci possono essere ambiguità, perché qui non si parla del trasformismo di singoli senatori, ma di un intero gruppo parlamentare che fino a qualche giorno fa diceva di essere all’opposizione e che ieri invece ha votato in blocco la fiducia al Governo.

25 febbraio 2016

Governo, stupisce il comportamento di Napolitano

deborah bergamini sky tg 24Siamo certi che il presidente Napolitano, qualora un così evidente cambio di maggioranza parlamentare fosse avvenuto durante il suo mandato presidenziale, con al Governo un premier di centrodestra, avrebbe valutato l’episodio con la sua consueta attenzione e gravità e certamente con meno ilarità.

25 febbraio 2016

Governo, dopo ingresso Ala in maggioranza Renzi vada al Colle

deborah bergamini hotel ergife forza italiaL’ufficializzazione dell’ingresso di Ala in maggioranza ne cambia consistenza non solo numerica ma politica. A questo punto il presidente del Consiglio non può esimersi dal recarsi al Quirinale perché la maggioranza su cui poggiava il suo mandato non esiste più. Non ci sono più scuse: Renzi deve presentarsi alle Camere e chiedere nuovamente la fiducia.

16 luglio 2015

Risiko parlamentare non ha niente a che vedere con esigenze dei cittadini

risiko italiaLa Costituzione sancisce la non esistenza del vincolo di mandato, e questo è il dato di fatto da cui è necessario partire per valutare quello che leggiamo in questi giorni, ormai ogni giorno: possibili ‘cambi di casacca’, nuovi gruppi parlamentari, movimenti vari. Se anche il Tribunale di Napoli avesse tenuto conto di questo principio costituzionale, ci saremmo risparmiati l’ennesimo processo con annessa l’ennesima sentenza politica. Ma tant’è: coloro che cambiano idea non sono tutti uguali. La differenza la fa la direzione che prendono.

Ora, viene da chiedersi: esiste almeno un criterio di opportunità, un’aderenza con la realtà in questi movimenti? Ed è così strettamente necessario accompagnarli con critiche a volte feroci, giudizi e asserzioni che smentiscono la storia politica di chi li pronuncia? Il grande Risiko parlamentare che viene descritto (vedremo poi se e come si svilupperà), sembra molto più un gioco di posizionamenti e riposizionamenti che una risposta a nuove richieste di rappresentanza da parte degli elettori. Anzi, l’impressione è che tutto questo con gli elettori, cioè con i cittadini, non abbia proprio nulla a che vedere. Il Paese reale, quello delle aziende, dei giovani, dei pensionati, delle madri e dei padri di famiglia, delle partite Iva, resta sullo sfondo. In primo piano c’è altro, a cominciare da numeri e conte. E questo è il motivo per cui, senza alcun giudizio di merito, una valutazione va fatta: da tutto questo la politica non trae alcun arricchimento. Piuttosto è destinata a perdere ancora più terreno.

10 marzo 2015

Riforme: da Fi prova di compattezza

deborah bergamini tgcom24 100315Oggi Forza Italia ha dato prova di compattezza, a dimostrazione della coerenza con cui seguiamo la nostra linea politica, che è quella di un’opposizione non distruttiva, responsabile, ma chiara. E questo, a dispetto degli auspici di coloro che, sulle riforme, pensavano di trovare da parte nostra un voto non unitario“. Lo ha detto, a Tgcom24, la responsabile comunicazione di Forza Italia, Deborah Bergamini. “Posso comprendere le ragioni dei colleghi che oggi hanno raccolto in un documento le loro idee e perplessità – ha proseguito la deputata -, ma l’importante, alla fine, è la compattezza che siamo riusciti a far emergere e a dimostrare“.

Quanto al Patto del Nazareno, per Bergamini “ha creato fin dall’inizio un dibattito all’interno del nostro partito: alcuni non erano convinti che dialogare e cooperare con il Pd fosse la strada giusta, mentre altri ritenevano che quello fosse il modo migliore per riaffermare la centralità del nostro leader Berlusconi e per riuscire a dar vita a quelle riforme che servono al Paese. Abbiamo portato avanti questo percorso difficile con convinzione e forza d’animo – ha spiegato -, accettando in alcune situazioni anche cose per noi inaccettabili, in virtù della condivisione delle responsabilità. Ma il dialogo, per essere proficuo, deve anche essere vero: noi eravamo disposti a sacrificare alcuni dei nostri cardini politici per il bene del Paese, qualcun altro no. Ad un certo punto la sinistra ed il premier Renzi hanno anteposto i loro interessi e l’unità del loro partito a quelli dell’Italia intera“, ha concluso.

23 gennaio 2013

Falso quanto scrive Repubblica, non sono indagata e ho casellario giudiziario intonso!

Cari amici, Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012

oggi il quotidiano “La Repubblica” torna a chiamarmi in causa ancora una volta, come indagata, all’interno di un articolo intitolato “Formigoni, Verdini, Lombardo – quegli indagati graziati dal Cavaliere“, pagina 4.

Ci tengo a dire a voi che non sono indagata di un bel nulla, che il mio casellario giudiziario è intonso e che quanto scritto da Repubblica sul mio conto è falso.

Colgo però l’occasione, l’ennesima in realtà, per tornare a spiegare l’episodio a cui di frequente fa riferimento il quotidiano del gruppo De Benedetti quando si occupa di me.

Il 21 novembre 2007, Repubblica diffonde i brogliacci di alcune mie conversazioni telefoniche teorizzando che, assieme ad altri, io, all’epoca vicedirettore marketing della Rai, abbia collaborato a ritardare la diffusione televisiva dei dati elettorali delle elezioni regionali 2005 allo scopo di occultarne l’esito.

Ci tengo anche a dire che ero stata intercettata all’interno di un’indagine che non mi riguardava, e nella quale non ero pertanto indagata.

Il 14 dicembre 2007, tre esponenti del Pd, Francesco Ferrante, Esterino Montino e Marco Lion, presentano una denuncia alla magistratura romana per il reato di interruzione di pubblico servizio. La magistratura apre dunque un’inchiesta, su me e altri colleghi.

Il 25 settembre 2008, il pm responsabile delle indagini procede ad una richiesta di archiviazione, che arriva l’1 dicembre 2008, su decreto del giudice per le indagini preliminari.

Si conclude così, oltre quattro anni fa, questa vicenda. Da allora non sono mai più stata indagata per alcunché.

Mi piacerebbe che questo post potesse servire per chiarire una volta per tutte come sono andate le cose. Anche se sono consapevole che è come provare a svuotare il mare con un cucchiaino.

29 maggio 2012

Il Pdl deve cambiare ma non è morto

Da La Nazione di sabato 26 maggio:

Deborah Bergamini: “Che vadano cambiate le cose nel partito è improcrastinabile anche in Toscana, ma il Pdl ha un futuro. Lo dice quel 50% di italiani che non è andato a votare inviandoci un messaggio chiaro”.

Sotto l’articolo integrale. Per ingrandire l’immagine basta cliccarci sopra.

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10 febbraio 2012

Su Bettolle e i congressi del PdL

da Notapolitica.it: Debora Bergamini

“La decisione era nell’aria”, conferma Deborah Bergamini, deputata azzurra. “Anche nella mia provincia succede la stessa cosa: il congresso di Lucca si terrà nella mia città, Viareggio”. Per Bergamini una scelta poco condivisibile: “Appoggio, capisco e incoraggio il disagio giovanile. Quello che succede sono cose da matti. O il partito si apre veramente al cambiamento, o queste cose costituiranno la fine della politica nel nostro paese. Perché è evidente che salti all’occhio che questa è una scelta strana”.

Di seguito l’intero articolo

Nel Pdl scoppia il caso Bettolle

di Pietro Salvatori

Bettolle ombelico del mondo. Con questa parola d’ordine una gran parte della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl, sta contestando in queste ore sul web la gestione della stagione congressuale del partito. Il casus belli nasce a Siena.

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12 ottobre 2011

I Novantaquattristi del Pdl

da notapolitica.it:

di Simone Bressan 

Mentre tutti si affrettano ad accreditarsi come frondisti o malpancisti di questa o quella corrente e mentre le cene romane fanno il pieno di peones pronti ad inscenare “Idi di Marzo” fuori stagione alle spalle di Re Silvio, loro si definiscono semplicemente “ultralealisti”. Forzisti della prima ora, vicini a un totem della rivoluzione liberale come Antonio Martino e, particolare non irrilevante, toscani estranei al rito verdiniano: Deborah Bergamini, Alessio Bonciani e Paolo Amato sono solo tre esponenti della pattuglia parlamentare che chiede a Silvio Berlusconi un cambio di rotta nel solco di quel che fu il sogno tratteggiato dal Cavaliere nel 1994.

Per settimane molti attenti osservatori dei movimenti di Palazzo Madama e di Montecitorio li avevano inseriti nella lunga lista di uomini e donne pronti a indicare il pollice verso in caso di nuova richiesta di fiducia da parte dell’attuale esecutivo. Lunedì, a sorpresa, la mossa dei tre. “Abbiamo rotto gli argini prima degli altri – spiega Deborah Bergamini– Già nel settembre del 2009, al coordinamento regionale di Viareggio, presentammo un documento molto critico per denunciare la gestione oligarchica del partito. Nella primavera dell’anno dopo, abbiamo confermato tutta la nostra preoccupazione. Oggi, però le cose sono cambiate, c’è un nuovo segretario, Angelino Alfano e sta facendo un buon lavoro. Ha tutto il mio appoggio. Vedo che il partito si sta dando una serie di regole, per essere più aperto alle istanze del territorio, adesso vediamo che stagione si apre.

Secondo la Bergamini “ora tutti i nodi stanno arrivando al pettine, ma non è certo un fatto negativo che si discuta, anche animatamente, al nostro interno.” Poi l’accelerazione: “Berlusconi non si tocca: chi suggerisce in questa fase al nostro presidente di fare un passo indietro non ha capito il senso di tutto il suo percorso, dal ’94 ad oggi. Chi chiede che lasci, pecca di ipocrisia, non possiamo consegnare il paese ai quei poteri forti da cui Berlusconi ci ha salvato ben 17 anni. Andiamo avanti con lui, ma il partito deve velocemente darsi un aspetto aperto e strutturato per sigillare il territorio con i vertici.”

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