Posts tagged ‘violenza sulle donne’

12 novembre 2017

Nel Pd molto nervosismo, da Forza Italia unici risultati su pari opportunità

erario

C’è un limite a tutto. E dire, come fa la deputata del Partito democratico Silvia Fregolent, che pure stimo molto, che la collega Carfagna “milita in un partito che ha vessato le donne”, supera abbondantemente qualsiasi confine.

Noi abbiamo introdotto il reato di stalking consentendo ad oltre 50.000 donne di denunciare i loro persecutori (dati Ministero dell’Interno). Il Pd cosa ha fatto? Niente, anzi stava per depenalizzare il reato di stalking. Noi abbiamo finanziato con decine di milioni di euro i centri anti-violenza, presidio di tutela fondamentale per le donne in fuga dai loro aguzzini. Il Pd cosa ha fatto? Niente, si è riempito la bocca di buone intenzioni ma non ha nemmeno individuato un ministro che si occupasse di queste tematiche a tempo pieno. Noi, ancora una volta grazie ad una legge votata dalla nostra maggioranza, abbiamo portato le donne nei Cda delle società quotate dal 5% al 30% (dati Consob). Il Pd cosa ha fatto? Niente.

Capiamo ci sia parecchio nervosismo a sinistra: dalle politiche sul lavoro a quelle economiche e finanziarie previste nella legge di bilancio, gli esponenti del Partito democratico non riescono a mettersi d’accordo su nulla. Consigliamo loro, visto che negli ultimi anni hanno pensato più alle banche e agli immigrati che agli italiani, quanto meno di smetterla di attaccare chi invece ha portato avanti serie e concrete politiche in materia di diritti delle donne e pari opportunità. Si trovino altri terreni di scontro per fare campagna elettorale. Magari più aderenti alla realtà.

16 ottobre 2017

Violenza donne, Governo dimostri volontà di contrastare il fenomeno

La violenza contro le donne rappresenta una delle più estese violazioni dei diritti umani, poiché costituisce il principale ostacolo al raggiungimento della parità dei sessi, del godimento dei diritti fondamentali, nonché dell’integrità fisica e psichica. Davanti al muro di indifferenza con cui il governo ha affrontato in questi anni il tema Forza Italia non ha mai abbassato la guardia e anzi, ricordiamo che durante i governi Berlusconi abbiamo messo in campo una serie di misure efficaci, promuovendo e incentivando le campagne di prevenzione e le politiche di assistenza. Da parte dei governi di sinistra, invece, abbiamo registrato una totale assenza di strategia: basti pensare che per circa tre anni è mancato un interlocutore istituzionale unico, con delega relativa alle politiche delle pari opportunità, e che da quando la delega è stata assegnata non si sono registrati progressi. Oggi chiediamo al governo una serie di impegni: dare contezza sulle tempistiche di attuazione del nuovo Piano nazionale contro la violenza, informare il Parlamento sui costi della violenza – sia in termini economici e sia in termini sociali – garantire ulteriori stanziamenti da erogare ai centri antiviolenza e alle case rifugio, e assumere le opportune iniziative volte a eliminare le disparità regionali e locali sulla disponibilità e la qualità dei servizi di protezione per tutte le donne vittime di violenza. Se davvero la volontà del governo è quella d’intervenire seriamente, lo dimostri. Noi lo aspettiamo alla prova dei fatti.

29 gennaio 2016

Isis, terroristi non considerano donne come persone

deborah bergamini a fiuggi  europa che vogliamoLa guerra dell’Isis è soprattutto contro le donne. La sua cultura, se di cultura si può parlare nei confronti di un movimento terrorista, non riconosce le donne come persone ma soltanto come strumenti utili a svolgere delle funzioni. E in ogni caso come degli esseri da soggiogare. Ma allo stesso tempo sono le donne le prime a combattere lo Stato Islamico e, ne sono sicura, saranno loro a sconfiggerlo. Che si tratti di miliziane curde o di madri unite contro la radicalizzazione, come quelle di cui abbiamo ascoltato la testimonianza questa mattina, sarà il loro coraggio a vincere. A patto che non le lasciamo sole. Una cosa poco nota è che tra i canali di finanziamento dell’Isis, accanto ai traffici di opere d’arte, ai rapimenti, alle razzie, alla vendita di petrolio ecc., c’è un fiorente mercato di video venduti sui canali pornografici online che riportano gli stupri, le sevizie e le violenze terribili dei miliziani nei confronti delle donne che catturano. E’ raccapricciante, ma è vero, e dobbiamo tenerlo presente nelle nostre azioni di contrasto all’Isis su Internet, canale che, lo sappiamo, i terroristi hanno dimostrato di essere capaci di utilizzare molto bene.

25 novembre 2014

Violenza sulle donne: tutti dobbiamo scegliere da che parte stare

deborah bergamini violenza sulle donne giovani scuole 25 novembre convenzione di istanbul

Oggi, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, si svolgeranno molte celebrazioni simboliche. Non si pensi che per questo siano inutili, anzi: quando si parla di violenza sulle donne il fattore simbolico è molto importante“.
Così Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia, di fronte alla platea dei ragazzi delle scuole del Lazio che hanno partecipato al concorso “Mai più violenza, esci dal silenzio“, organizzato dalla Consulta regionale per le pari opportunità.
La violenza sulle donne, come sancito chiaramente anche dalla Convenzione di Istanbul – che l’Italia è stata tra i primi paesi a ratificare -, non è una fattore privato, ma pubblico, ed è soprattutto un fenomeno strutturale e non episodico che dunque deve essere affrontato con interventi strutturali, il primo delle quali è la sensibilizzazione delle nuove generazioni, quale quella che si sta facendo qui. Il cambio di mentalità è il primo passo per combattere un fenomeno che è atavico ed ha chiare radici culturali. Per questo è importante che voi siate qui oggi – ha concluso rivolgendosi ai ragazzi – perché partecipando a questo concorso avete scelto da che parte stare, e vi invito a rimanerci sempre: dalla parte delle donne e dei diritti umani, contro le sopraffazioni, la violenza, gli abusi“.

25 settembre 2014

Stupro: sentenza cassazione assurda e inaccettabile

Deborah Bergamini congresso ppe bucarest 2012Una sentenza assurda che tratta lo stupro come fosse un reato qualunque”. Così, in una nota, la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini commenta la sentenza della Cassazione che prevede la possibilità di attenuanti anche nel caso di violenze carnali complete.

L’assurda cavillosità con cui i giudici della Cassazione spiegano la loro decisione e il modo ‘asettico’ con cui viene trattato un reato disumano, sono in totale contraddizione con l’impegno in Parlamento per contrastare la violenza di genere e con un’Italia che è tra i primi Paesi ad aver ratificato la Convenzione di Istanbul. E’ inaccettabile“.

31 luglio 2014

La nostra mozione al Governo: Renzi lasci le deleghe alle pari opportunità a un ministro ad hoc

deborah bergamini carfagna centemero prestigiacomo forza italia

Siamo alla vigilia di una data storica: domani prende vita ufficialmente la Convenzione di Istanbul, il primo documento internazionale giuridicamente vincolante per il contrasto alla violenza sulle donne. L’Italia è stato il primo grande Paese a firmarla e uno dei pochi ad averla ratificata, grazie all’impegno di tutte le forze politiche”.

Lo ha detto la responsabile comunicazione di Forza Italia, on. Deborah Bergamini, durante la conferenza stampa ‘Oltre Istanbul’, alla Camera dei Deputati. “Grazie alle ministre Carfagna e Prestigiacomo – ha proseguito -, già prima delle ratifica l’Italia era un Paese avanzato, da un punto di vista normativo, in materia di contrasto alla violenza sulle donne. Oggi chiediamo, con una mozione che ci auguriamo verrà sottoscritta anche dagli altri partiti, che le pari opportunità tornino al centro dell’azione politica del governo. Il Premier Renzi ha tenuto per se’ le deleghe relative a questo ambito, ma la sua scelta non si è tradotta in alcuna iniziativa specifica né efficace. Le lasci, quindi, a qualcuno che possa assicurare un’attenzione, una competenza, un coordinamento e un indirizzo politico degli uffici coordinato e continuativo. Il contrasto alla violenza sulle donne deve essere una priorità per il nostro Paese, come la lotta alla corruzione. Abbia, quindi, la sua figura di riferimento, così come si è istituito un Commissario ad hoc anticorruzione.

Per quanto ci riguarda, continueremo a promuovere le pari opportunità in ogni ambito delle nostre attività, anche in quelli meno visibili, perché la differenza si fa anche nelle piccole cose.
Come membro della Commissione Trasporti della Camera, per esempio, ho proposto che nella riforma del codice della strada, e nel relativo riordino della segnaletica stradale, si tenga conto anche di un criterio di genere, così come avviene nei paesi del Nord Europa. Queste immagini, a cui siamo esposti continuamente, infatti, veicolano un messaggio di semiotica molto sofisticato e contribuiscono alla rappresentazione dei generi che si matura fin dalla più tenera età. E dunque ci insegnano, per esempio, che a lavorare sono solo gli uomini e che le donne compaiono solo, bambine, trascinate a scuola, per mano, da un maschietto. Anche i dettagli fanno la differenza tra parità e non parità”, ha concluso Bergamini.

Di seguito il testo della nostra mozione:

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26 maggio 2014

Prevenzione stupro in aree di guerra sia tra priorità presidenza italiana del’Ue

deborah bergamini ambasciata britannica 2Quella contro la violenza di genere e, in particolare, contro lo stupro utilizzato come arma nei conflitti armati è una battaglia universale che non ha nessun colore, tantomeno un colore politico, e che dobbiamo quindi portare avanti tutti insieme: esponenti politici, governi, media, ong e società civile in generale.
Per troppo tempo lo stupro è stato considerato un effetto collaterale dei conflitti, ma non è così: è utilizzato scientificamente, come una vera e propria arma – tanto più low cost -, a scopi di vendetta e punitivi, per fiaccare il morale delle popolazioni, per effettuare operazioni di pulizia etnica.
Dobbiamo aumentare la consapevolezza di questo fenomeno a livello internazionale, per poterlo effettivamente fronteggiare e sconfiggere. Per questo, lo scorso ottobre, ho presentato una risoluzione alla Camera, che è stata approvata all’unanimità, che impegna il nostro governo ad appoggiare quello britannico, che ha portato questa tema al centro dell’agenda del G8 e, in generale, tutte le iniziative internazionali che vanno nella stessa direzione. Chiedo oggi al governo che questo tema faccia parte delle priorità della Presidenza italiana dell’Unione Europea.

Lo ha detto la deputata di Forza Italia Deborah Bergamini, già promotrice di una risoluzione che impegna il governo a promuovere in sede internazionale la sensibilizzazione al contrasto della violenza sessuale nelle situazioni di conflitto, intervenendo al convegno ‘Preventing Sexual Violence in Conflict Areas’ organizzato presso l’ambasciata britannica a Roma.

24 aprile 2014

Violenza sulle donne: da Forza Italia impegno e attenzione costanti

1 agosto: in vigore la Convenzione di Istanbul, un importante strumento di civiltà per cui noi deputate di Forza Italia ci siamo fortemente impegnate. Terremo sempre alta l’attenzione sui diritti delle donne perché non si acquisiscono mai una volta per tutte: vanno tutelati sempre e mai dati per scontati

25 novembre 2013

Contro violenza sulle donne ci vuole impegno per cambio di mentalità a livello globale

deborah bergamini 13Per cogliere al meglio lo spirito della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, occorre rileggere l’atto con cui l’Onu la istituì, e nel quale si fa esplicito riferimento la fatto che la violenza contro le donne è un ostacolo al raggiungimento di una piena parità di genere, allo sviluppo e alla pace. La violenza è uno dei meccanismi sociali che più agiscono per mantenere le donne in una posizione subordinata e questo è particolarmente vero, a livello globale, per alcuno categorie di donne che si trovano in situazioni di vulnerabilità e di pericolo come le donne rifugiate, migranti, detenute o in zone di guerra.

Era il 1999. Oggi, a distanza di quasi quindici anni, le cronache ci restituiscono orrori contro la dignità e l’integrità della donna e violazioni dei diritti umani fondamentali che non accennano a diminuire: mutilazioni e segregazioni perpetrate per motivi religiosi, stupri sui cosiddetti ‘barconi della speranza’ e – scientificamente e strategicamente attuati – nelle zone di guerra, violenze silenziose, ma non per questo meno drammatiche, che nei Paesi ‘civilizzati’ si realizzano spesso tra le mura domestiche.

La Convenzione di Istanbul contro la violenza domestica, recentemente ratificata dall’Italia, e la risoluzione che ho presentato e che è stata approvata dalla Camera impegnando così il nostro governo ad azioni di contrasto delle violenze sulle donne nelle aree di guerra, sono strumenti importanti, ma fondamentale è garantire la loro effettiva e piena applicazione. È necessario un vero sforzo comune e condiviso perché l’obiettivo che dobbiamo porci è molto ambizioso: si tratta di un cambiamento di mentalità, abitudini, costumi. Nella consapevolezza che i diritti non vanno mai considerati pienamente acquisiti, ma è necessario tenere alta la guardia ovunque, per evitare una regressione purtroppo sempre possibile”.

8 agosto 2013

Stalking, bene governo. Sì a corsia preferenziale per decreto

Il governo mette in campo un’azione importante sul fronte del contrasto alla violenza di genere; un’azione che certamente pone l’Italia tra i Paesi all’avanguardia quanto a misure di prevenzione e repressione e che consente una reale applicazione del dettato della Convenzione di Istanbul. stalking

Se compito delle istituzioni è leggere i fenomeni sociali e dare giuste risposte, credo che sia particolarmente significativo in questo senso il rafforzamento delle misure contro lo stalking. Io stessa avevo sollevato la questione al ministro Cancellieri perché troppo spesso, fino ad oggi, le forme persecutorie non fisicamente violente venivano punite in modo inadeguato, lasciando spazio a degenerazioni sovente finite in tragedia.

Mi associo perciò all’on. Carfagna nella richiesta di una corsia preferenziale per la conversione in legge del buon lavoro fatto dall’esecutivo

Così in una nota Deborah Bergamini, Pdl.

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